IL BASKET NON E' UN GIOCO (parte seconda)

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BASKET ED ALIMENTAZIONE....



“Si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente da buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio”

BOCCA DI ROSA – (F. De Andrè)
 

L'alimentazione dello sportivo non è molto diversa dall'alimentazione bilanciata seguita da un soggetto sedentario. La differenza riguarda principalmente la quantità di calorie, ossia il carburante che deve essere introdotto quotidianamente.

 Non esistono alimenti particolari che migliorano la prestazione sportiva.

 

 I VANTAGGI DELLA PASTA NELL'ALIMENTAZIONE DELLO SPORTIVO

 Un piatto di pasta condito con pomodoro, olio e parmigiano contiene circa 70 grammi di carboidrati, 11 grammi di proteine, 6 grammi di grassi, per un totale di circa 350-380 Kcalorie. L'alto contenuto di carboidrati e il basso contenuto di lipidi rappresentano una proprietà fondamentale che fa della pasta un alimento ideale per tutte le età ed in particolare per i giovani in fase di crescita e per gli sportivi.

 Per tutti questi motivi in uno sportivo i carboidrati dovrebbero rappresentare il 65-70% della razione calorica totale. Se è un errore arrivare all'allenamento a digiuno da parecchie ore, lo è anche arrivarci con la digestione in corso: si possono avere, infatti, problemi di stomaco (pesantezza, nausea o vomito) o anche disturbi generali (giramenti di testa, perdita della forze). Nell'ora precedente la gara si deve evitare di prendere bevande o cibi con molto saccarosio (il normale zucchero da cucina o da bar, bianco o bruno): si rischia che ci sia un abbassamento della glicemia (ossia del tasso del glucosio nel sangue), con sensazione di debolezza generale e di muscoli vuoti. Va perciò assolutamente messa al bando l’abitudine di prendere una manciata di zollette di zucchero prima dell'allenamento.

 

BEVANDE PER GLI SPORTIVI

Per chi pratica sport, può essere molto importante bere. Quando, infatti, l'organismo ha perso i liquidi sotto forma di sudore, si può già avere un calo dell'efficienza. La sudorazione, ha anche aspetti positivi, per il fatto che è un mezzo per agevolare il mantenimento delle temperature corporee adatte alla pratica dell'attività fisica.

 

“LA DIETA INFLUENZA SIGNIFICATIVAMENTE LA PRESTAZIONE SPORTIVA. UNA DIETA ADEGUATA, PER QUANTITA’ E QUALITA’, PRIMA, DURANTE E DOPO L’ALLENAMENTO O LA GARA, OTTIMIZZA LA PRESTAZIONE”

 

La parola “dieta” deriva dal greco “daita” e significa “regime di vita”. Pertanto non va intesa nel senso restrittivo e negativo ormai troppo comunemente attribuitole, ma come un costume che accompagna l’uomo per tutta la sua vita e che può essere fondamentale nel promuovere lo stato di buona salute.

 

Di cosa abbiamo bisogno?

 

ACQUA: svolge una funzione regolatrice; in essa si svolgono tutte le reazioni chimiche indispensabili alla vita.

 

PROTEINE: (carne, pesce, uova, latticini, cereali, legumi secchi) svolgono soprattutto funzione plastica, cioè servono per la sintesi di strutture cellulari e per la riparazione e la costruzione dei tessuti.

 

LIPIDI: presenti in moltissimi cibi di origine animale (burro, carne, formaggi, ecc.) e di origine vegetale (olii vegetali) Non devono fornire più del 30% delle calorie totali giornaliere. Svolgono funzione energetica e di trasporto delle vitamine liposolubili, nonché di protezione meccanica di tessuti e organi.

 

CARBOIDRATI:(pasta, legumi, patate) rappresentano la forma di energia “pronta” meglio utilizzabile dall’organismo

 

VITAMINE E SALI MINERALI: svolgono una funzione bioregolatrice, e cioè intervengono in molti processi biologici; sono pertanto indispensabili per la vita.

 

QUANDO DEVI MANGIARE?

Gli orari dei pasti sono fondamentali e si devono scegliere in base anche agli orari dell’allenamento e della gara. La “regola delle tre ore” è abbastanza attendibile. Sarebbe opportuno che si introducesse l’ultimo pasto prima dell’impegno sportivo a tre ore dallo stesso. Quindi due ore prima non devi mangiare?  Conosci te stesso e di certo saprai se il tuo apparato digerente ha bisogno di molto o poco tempo per digerire determinati alimenti.

 

Non si deve mai arrivare allo sforzo con la digestione in atto.

Questo comprometterebbe sia la digestione stessa, con rischio di congestione, che la performance atletica: la digestione richiama molto sangue agli organi, privando i muscoli dell’ossigeno necessario nella fase aerobica. Praticamente una catastrofe! Prima di affrontare una seduta di allenamento, è sempre bene mangiare qualcosa; altrettanto importante è la tipologia dei cibi consumati. Quando l’allenamento-partita è fissato nel primo pomeriggio, si consiglia di consumare alimenti ricchi di fibre facilmente digeribili, eliminando quindi fritti e grassi. Una scelta possibile è quella del piatto unico, in genere pasta in bianco e carne magra. Se l’allenamento è previsto nel tardo pomeriggio, invece, un’ora e mezzo prima di scendere sul parquet è bene consumare una merenda a base di frutta fresca oppure la classica fetta di pane con marmellata. Sono da evitare cibi e bevande ricchi di saccarosio. Dopo la partita una cena leggera con carboidrati (pochi), proteine e tante verdure per reintegrare le vitamine ed i sali minerali persi durante lo sforzo (un minestrone all’italiana sarebbe l’ideale!), ma anche la classica pizza non troppo elaborata magari preceduta da un’insalatona.

 

Sulla base di queste considerazioni è doveroso sottolineare che un giocatore o giocatrice di basket dovrà seguire uno schema alimentare che fondamentalmente si basa sull’ALIMENTAZIONE MEDITERRANEA.

 

Per chi non ne avesse l’idea il nutrimento del cervello sono i carboidrati, o zuccheri o glucidi (sono sinonimi). Quindi se vuoi essere un giocatore performante non ti venga mai in mente di togliere i carboidrati (magari per raggiungere il peso forma) perché otterresti dei pessimi risultati

 

Se state seguendo un giusto regime alimentare e avete mangiato bene, rispettando anche i tempi, non ci saranno problemi durante la partita. L’unico componente di cui avrete bisogno è l’acqua, bevuta a piccoli sorsi e non gasata.

 

Tra secondo e terzo quarto, il cestista può comunque ricorrere a una razione di ristoro: frutta secca glucidica, ricca di zuccheri e povera di grassi: come albicocche, prugne, fichi e uvetta.

 

La bevanda dello sportivo


La vera bevanda per lo sportivo è... l’acqua.
Il fabbisogno giornaliero varia moltissimo. Si può dire che dovrebbero essere bevuti da 1 a 3 litri d’acqua al giorno. L’acqua è anche il più rapido e valido combustibile durante la partita.

Le bevande integratrici disponibili in commercio sono più utili nel “dopo” che nel “durante”.

 

BEVI tanto e tutti i giorni!

Scritto da chico, Sabato 11 Marzo 2017 - 12:16 (letto  679 volte)
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